la festa di santa giulia

Nel 763 Desiderio, re dei Longobardi, e sua moglie Ansa fecero traslare le reliquie di Santa Giulia, cartaginese martirizzata in Corsica, nel monastero di San Salvatore a Brescia. Essi intesero, anche in questo modo, rendere onore alla martire e allo stesso tempo dare lustro al monastero da loro appena istituito in quella che è oggi via Musei. Nordafricana, dunque, eppure bresciana da quando il suo corpo venne traslato in città, la diffusione del culto di Giulia è legata soprattutto all’importanza grandissima goduta per vari secoli dal monastero bresciano, continuamente arricchito di privilegi e di possessi in ogni parte d’Italia. Con la soppressione del monastero nel 1798 e la traslazione delle reliquie di Santa Giulia, cessarono tutte le manifestazioni legate al suo culto.

http://dr-farin.com/
Nuevo - suplemento para la pérdida de peso, la promoción especial el Dr. Farin!
dr-farin.com
zielonysklep.eu
Zielony sklep- tylko naturalne suplementy diety
www.zielonysklep.eu

 

 

L'apertura del Museo della Città è stata l'occasione – quindi - per ripristinare, dopo più di due secoli, una festa che rinnova, nel giorno più prossimo al 22 maggio, il legame di Brescia al nome di Giulia. Un rapporto, quello tra Santa Giulia e Brescia, cominciato nella seconda metà dell’VIII secolo e tuttora più che mai saldo: al punto che tra le iniziative del Museo abbiamo potuto aggiungere adeguate celebrazioni a quelle, ormai storiche, per altri quartieri o per l’intera città come per i Santi Patroni, Faustino e Giovita, nel nome di colei che – dall’epoca degli ultimi longobardi – ha dato nome e spoglie al monumento che perpetua nei secoli l’immagine e la storia di una civiltà. Santa Giulia è, infatti, un complesso museale che rappresenta la più straordinaria aggregazione di forme della storia urbana, un documento del vivere civile, artistico e religioso dell’intera Italia settentrionale.

Drivelan
Producto eficaz para los problemas de los hombres
http://www.vicodur.com/drivelan/

 

Oggi Santa Giulia, oltre che nome di una splendida santa, è anche quello di una grande operazione culturale e civile che si sta conducendo con successo a Brescia e che si può riassumere nella definizione di Museo della Città. Ovvero una realtà che solo nelle parole appare circoscritta all’ambito bresciano. Infatti non è eccessivo parlare di evento mondiale nel caso di Santa Giulia, cioè di un complesso storico, architettonico, artistico che riassume in sè solo in larga misura alcuni fra i periodi più fecondi e interessanti della storia di Brescia, ma quella di interi popoli e di intere civiltà. Romani, Longobardi, Franchi, Veneziani, fra gli altri, hanno lasciato segni epocali che vi vengono restituiti dal recupero e dal restauro del complesso.

La festa è anche l'occasione per i visitatori di incontrare, lungo via dei Musei, artigiani, produttori enogastronomici e, idealmente collegati alla moderna destinazione del monastero, un ragguardevole numero di musei d'arte e storia. La giornata è tradizionalmente animata da gruppi storici che ci riportano nel passato ricostruendo momenti di vita quotidiana.